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La sessualità nella visione tantrica: dall’incontro al risveglio

La sessualità nella visione tantrica: meditazione, energia e risveglio

Quando l’incontro diventa meditazione, presenza e simbolo del Sacro.


Nella visione tantrica, la sessualità non è un atto da consumare, né un bisogno da soddisfare.

È un cammino di coscienza, un incontro che diventa preghiera, un gesto creativo in cui due esseri umani riconoscono il divino l’uno nell’altro.


La sessualità ordinaria si concentra sul corpo, sulla ricerca del piacere, sul picco orgasmico, sulla performance.

È spesso veloce, mentale, orientata al risultato.

Nel Tantra, invece, la sessualità diventa un luogo dove l’energia incontra la presenza, dove il respiro diventa meditazione e il tocco diventa linguaggio dell’anima.


Cosa la differenzia davvero?


1. Dal Fare all’Essere.

Nella sessualità ordinaria si “fa l’amore”.

Nella sessualità tantrica si è amore.

Si abbandona lo sforzo, si entra in uno stato di apertura, di ascolto, di pace sensuale.

Non c’è niente da raggiungere, ma molto da sentire.


2. Dal Piacere al Risveglio

Il piacere nel corpo non viene negato, ma trasformato.

Diventa una porta per ampliare la coscienza, per sciogliere blocchi, per far emergere emozioni antiche e aprire spazi nuovi nel cuore.


3. Dalla velocità al ritmo sacro.

Il Tantra insegna la lentezza, il respiro condiviso, il movimento consapevole.

In questa lentezza nasce il mistero:

i corpi si ascoltano, le energie si riconoscono, i cuori si incontrano davvero.


4. Dal corpo come oggetto al corpo come tempio.

Nella sessualità tantrica il corpo non è uno strumento: è un tempio 

Ogni gesto diventa sacro, ogni bacio diventa simbolo, ogni carezza è un atto di devozione.

Ci si tocca come si toccherebbe qualcosa di prezioso e fragile.


5. Dalla mente presente al cuore aperto.

La presenza è la chiave.

Quando si rimane dentro il proprio corpo, dentro il proprio respiro, l’incontro diventa meditazione a due.

Si sente tutto: la vibrazione, l’energia, la vita che si muove.


Nel Tantra l’uomo e la donna si incontrano come due archetipi sacri:

Shiva e Shakti, il Cielo e la Terra, la Coscienza e l’Energia.


Non come ruoli, non come maschere, ma come simboli viventi.

È la danza dell'energia femminile che si offre e dell’energia maschile che accoglie.

È la fusione tra due poli che non cercano di prendere, ma di donarsi.


Una via di guarigione, verità e unione


In questo spazio:

il corpo si rilassa

il cuore si apre

la mente tace

l’energia fluisce

l’anima si sente vista


La sessualità diventa così un portale.

Un portale di trasformazione, di presenza, di amore consapevole.


È meditazione incarnata.

È simbologia sacra vissuta nella pelle.

È il luogo dove l’umano incontra il divino attraverso l’altro.

(Manar Shakti) 🩷


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