Dalla Fame d’Amore all’Essere Amore
- manarshakti
- 8 mag
- Tempo di lettura: 2 min

La fame d’amore e le sue radici emotive
Ci sono ferite interiori che ci portano a cercare amore all’esterno, nelle relazioni, nell’approvazione, nel bisogno di essere visti e scelti. La fame d’amore nasce spesso da esperienze profonde, da memorie emotive e da separazioni interiori che attraversano la nostra storia personale e familiare.
Questo percorso non parla di perfezione. Parla di trasformazione. Di guarigione emotiva. Di ritorno a sé.
Quando l’amore diventa ricerca
C’è stato un tempo in cui l’amore, per me, era una ricerca. Un bisogno profondo di essere vista, accolta, scelta.
Una fame.
Non è nata con me.
L’ho respirata nei silenzi e nelle storie non guarite di chi è venuto prima.
Una fame ereditata che ha attraversato le mie relazioni, portandomi spesso a cercare fuori ciò che dentro non avevo ancora incontrato.
Ho amato intensamente. A volte perdendomi. Ogni volta con la speranza di essere finalmente nutrita e ogni volta ritrovandomi davanti allo stesso vuoto.
Restare nel corpo, nel sentire, nella presenza
È stato lì che qualcosa è cambiato.
Quando ho smesso di fuggire.
Quando ho iniziato a restare.
Nel corpo.
Nel sentire.
Nel dolore.
Attraverso il respiro, la presenza e il tocco consapevole, ho iniziato ad ascoltarmi davvero.
A lasciare che ciò che faceva male potesse esistere.
E qualcosa, lentamente, si è trasformato.
La fame d’amore ha iniziato a sciogliersi.
Non perché fosse stata colmata dall’esterno, ma perché ho riconosciuto la sua origine.
Era separazione da me stessa.
Dalla dipendenza affettiva alla presenza dell’amore
In quel riconoscimento, il cuore si è riaperto.
Non più per chiedere, ma per sentire.
È lì che ho incontrato l’Amore.
Non come idea, ma come presenza viva.
Un amore che non mendica.
Che non dipende.
Che è.
Oggi so che il dolore non è stato un errore.
È stato un passaggio.
Un’iniziazione.
È ciò che mi permette di accompagnare gli altri da uno spazio reale, incarnato e consapevole.
Non per riempire il loro vuoto, ma per camminare accanto a chi sceglie di incontrarlo.
Perché è proprio lì che si apre la porta.
Essere amore come pratica viva
Dalla fame d’amore all’essere amore.
Non è una meta.
È una pratica viva.
E quando accade, anche solo per un istante, l’amore smette di essere una ricerca e diventa ciò che sei.
Da lì, naturalmente, si offre.
A servizio della vita, di Devi, della guarigione interiore e dell’evoluzione dell’essere umano.
— Manar Shakti 🩷





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