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Dalla Fame d’Amore all’Essere Amore

Donna in meditazione simbolo di guarigione emotiva e trasformazione interiore

La fame d’amore e le sue radici emotive


Ci sono ferite interiori che ci portano a cercare amore all’esterno, nelle relazioni, nell’approvazione, nel bisogno di essere visti e scelti. La fame d’amore nasce spesso da esperienze profonde, da memorie emotive e da separazioni interiori che attraversano la nostra storia personale e familiare.

Questo percorso non parla di perfezione. Parla di trasformazione. Di guarigione emotiva. Di ritorno a sé.


Quando l’amore diventa ricerca


C’è stato un tempo in cui l’amore, per me, era una ricerca. Un bisogno profondo di essere vista, accolta, scelta.

Una fame.

Non è nata con me.

L’ho respirata nei silenzi e nelle storie non guarite di chi è venuto prima.

Una fame ereditata che ha attraversato le mie relazioni, portandomi spesso a cercare fuori ciò che dentro non avevo ancora incontrato.

Ho amato intensamente. A volte perdendomi. Ogni volta con la speranza di essere finalmente nutrita e ogni volta ritrovandomi davanti allo stesso vuoto.


Restare nel corpo, nel sentire, nella presenza


È stato lì che qualcosa è cambiato.

Quando ho smesso di fuggire.

Quando ho iniziato a restare.

Nel corpo.

Nel sentire.

Nel dolore.

Attraverso il respiro, la presenza e il tocco consapevole, ho iniziato ad ascoltarmi davvero.

A lasciare che ciò che faceva male potesse esistere.

E qualcosa, lentamente, si è trasformato.

La fame d’amore ha iniziato a sciogliersi.

Non perché fosse stata colmata dall’esterno, ma perché ho riconosciuto la sua origine.

Era separazione da me stessa.


Dalla dipendenza affettiva alla presenza dell’amore


In quel riconoscimento, il cuore si è riaperto.

Non più per chiedere, ma per sentire.

È lì che ho incontrato l’Amore.

Non come idea, ma come presenza viva.

Un amore che non mendica.

Che non dipende.

Che è.

Oggi so che il dolore non è stato un errore.

È stato un passaggio.

Un’iniziazione.

È ciò che mi permette di accompagnare gli altri da uno spazio reale, incarnato e consapevole.

Non per riempire il loro vuoto, ma per camminare accanto a chi sceglie di incontrarlo.

Perché è proprio lì che si apre la porta.


Essere amore come pratica viva


Dalla fame d’amore all’essere amore.

Non è una meta.

È una pratica viva.

E quando accade, anche solo per un istante, l’amore smette di essere una ricerca e diventa ciò che sei.

Da lì, naturalmente, si offre.

A servizio della vita, di Devi, della guarigione interiore e dell’evoluzione dell’essere umano.


Manar Shakti 🩷




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